Trapianto di capelli con tecnica DHI
Con Implanter Choi Pen


Precisione diretta, naturalezza che convince
La DHI (Direct Hair Implantation) rappresenta una delle evoluzioni più raffinate della tecnica FUE, dove rigore chirurgico e delicatezza operativa si fondono per ottenere un risultato estremamente naturale.
A differenza dell’approccio tradizionale, che prevede la creazione preventiva dei canali e il successivo inserimento delle unità follicolari, la DHI utilizza speciali penne implanter, note come Choi Pen, che consentono di eseguire incisione e impianto in un unico gesto controllato.
Questo approccio permette al chirurgo di gestire con estrema precisione angolo, direzione e profondità di ogni singolo innesto, riducendo al minimo il traumatismo dei tessuti e ottimizzando la distribuzione della densità, soprattutto nelle aree più visibili come hairline e triangoli fronto-temporali.
Il risultato è una ricrescita che si integra in modo armonico con i capelli esistenti, offrendo una naturalezza difficilmente distinguibile da quella originaria. Per il paziente, questo si traduce in un’esperienza generalmente più confortevole e in tempi di recupero spesso rapidi.
🔵 La tua giornata in clinica: controllo, precisione e naturalezza in ogni gesto
Scegliere la tecnica DHI significa intraprendere un percorso in cui ogni fase è studiata per garantire il massimo controllo sul risultato finale.
La giornata inizia con le verifiche preliminari, fondamentali per operare in totale sicurezza: vengono controllati i parametri vitali, la pressione arteriosa e lo stato generale di salute, affiancati da esami ematici come l’emocromo completo.
Segue l’incontro con il chirurgo, momento centrale dell’intero percorso. Viene analizzata la zona donatrice, valutata la densità disponibile e progettata l’hairline in modo coerente con le caratteristiche del volto, l’età e l’evoluzione futura della calvizie.
Non si tratta semplicemente di “riempire”, ma di ricostruire un equilibrio naturale e credibile nel tempo.
A differenza della FUE tradizionale, la DHI consente in molti casi di evitare la rasatura completa dell’area ricevente, rendendo la procedura particolarmente indicata per chi desidera mantenere un aspetto discreto anche nei giorni immediatamente successivi all’intervento.
Perché scegliere DHI: quando la cura del dettaglio fa la differenza
Controllo superiore su direzione e angolo: linea frontale morbida e credibile a distanza ravvicinata.
Meno manipolazioni dell’innesto: tempi ridotti “fuori dal corpo” e tutela dell’attecchimento.
Densità disegnata con la precisione di un illustratore: dove serve pienezza, dove serve leggerezza.
Integrazione intelligente con PRP e, se indicato, terapie rigenerative (esosomi/fibroblasti) nel percorso post-operatorio.
La DHI non è solo una tecnica: è coreografia chirurgica al servizio della naturalezza.
In mani esperte, ogni innesto trova il suo posto con logica biologica e sensibilità estetica.
E quando, davanti allo specchio, la luce torna a scivolare sulla tua hairline, capisci che non stai vedendo “il trapianto”: stai rivedendo te stesso.












Il comfort del paziente è una priorità assoluta: si inizia con una pre-anestesia tramite Dermojet, un sistema ad alta pressione senza ago che riduce sensibilmente la percezione del dolore, seguita da anestesia locale per garantire un’esperienza completamente indolore.
L’estrazione delle unità follicolari avviene con tecnica FUE, utilizzando punch motorizzati di diametro calibrato (generalmente tra 0,7 e 0,9 mm), nel pieno rispetto dell’orientamento naturale dei capelli. Il prelievo viene distribuito in modo omogeneo per preservare l’estetica della zona donatrice.
Le unità follicolari vengono poi immediatamente conservate in soluzione fisiologica e analizzate al microscopio, dove vengono selezionate in base alla loro composizione:
le unità singole vengono destinate alla linea frontale, mentre quelle multiple alle aree centrali per aumentare densità e copertura.
È a questo punto che entra in gioco il cuore della tecnica DHI: l’Implanter Choi Pen.
Ogni unità follicolare viene inserita all’interno della penna implanter e impiantata direttamente nella zona ricevente, senza necessità di creare canali preliminari.
Questo consente un controllo millimetrico della profondità e dell’angolazione, riducendo i tempi di manipolazione e favorendo un ambiente più stabile per l’attecchimento.
L’impianto avviene con un ritmo preciso e costante, follicolo dopo follicolo, seguendo una logica estetica che replica fedelmente la distribuzione naturale dei capelli.
Al termine della procedura può essere eseguito un trattamento con PRP (Platelet-Rich Plasma), un concentrato di fattori di crescita autologhi che supporta la rigenerazione dei tessuti, migliora la vascolarizzazione e contribuisce a creare condizioni ottimali per la ricrescita.


La zona donatrice viene protetta, mentre l’area ricevente rimane libera per favorire una corretta ossigenazione.
Prima di lasciare la clinica, il paziente riceve tutte le indicazioni necessarie per il post-operatorio: dalla gestione del lavaggio alle fasi della ricrescita, fino al fisiologico processo di shedding che precede la formazione dei nuovi capelli.
Il risultato non è immediato. È naturale.
Come per ogni trapianto, anche nella DHI i capelli trapiantati attraversano una fase iniziale di caduta temporanea, seguita da una ricrescita progressiva nei mesi successivi.
Il vero valore di questa tecnica emerge nel tempo: nella naturalezza della linea frontale, nella precisione dell’orientamento e nella capacità di integrarsi perfettamente con i capelli esistenti.
Perché un trapianto ben eseguito non deve sembrare un intervento.
Deve semplicemente sembrare che sia sempre stato così.


